mercoledì 2 aprile 2025

FLAW 6

 L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio

 


Salvatore Emblema - Senza titolo



Credo di averle dette tutte per introdurre i miei brani su questo blog, per cui non ne dirò altre. Parlerò d'altro. Dirò che quest'anno l'inverno è come non si sia visto, il freddo c'è stato sì e no qualche giorno intorno a Natale e ci sono stati tanti casi di temperature al di sopra della media. Insomma non si battono più i denti e raramente viene voglia di starsene chiusi in casa vicino al camino, per così dire. Tuttavia la cultura ufficiale italica non perde occasione di dimostrarsi sempre la stessa, contrariamente al tempo che tende al bello, con tutte le possibili conseguenze riguardo ai cambiamenti climatici, che chi sa dove ci porteranno. Il mondo culturale italico invece è sempre quello, con tutte i suoi annosi e odiosi vizi, per cui persiste nel suo cesarismo di clan culturali nel senso deteriore del termine, sempre quelli e sempre spregevoli, nonché di poteri pubblici attenti unicamente ai propri interessi di parte e null'altro. E pertanto, malgrado il tempo tenda al bello e alla mitezza, la cultura tende al brutto e alla soperchieria, per cui non si vede, per così dire, la fine del tunnel, cioè se mai la vergogna in cui siamo immersi, grazie anche alla globalizzazione internazionale, che facilita l'instaurarsi di  oligarchie un pò dovunque, inclini a fare solo i propri affari, potrà aver termine. Per consolarci, forse la lettura di quest'altro brano, sèguito del mese scorso, dai miei romanzi darà una mano     




Segue da Flaw 4 dell'1 marzo 2025

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  A dire il vero, anch’io ho sognato di batterlo, ma poi per via della migrazione delle cicogne in autunno le foglie sono cadute e il prezzo dell’oro è salito, costringendomi a telefonare. Tuttavia non si può dire che il salto in alto sia come disciplina olimpica più importante delle cuffie per ascoltare la musica sia in relazione alla cucina cinese sia al totocalcio, tant’è che nel linguaggio comune si dice comunemente prendere lucciole per lanterne.

  A proposito, lo sapevate che su internet si può anche scommettere al toto? Un mio amico lo ha fatto e ha incassato bei 500000, io però non sopporto le cravatte a pois e adoro invece i calzini a strisce. Voi no? non importa, l’importante in fondo è che in un triangolo l’altezza sia meno di 35, così almeno in primavera sbocciano i fiori sugli alberi e al posto di quei barbosi balli mettono quelli tanto movimentati di oggi, al punto che a un mio nipote giovanissimo è capitato di calcolare l’area di un cilindro.


  Cose dell’altro mondo, direte? E no, invece, basti dire che sul web l’altro giorno ho incocciato un cruciverba in cui al 18 verticale si chiedeva il nome del fraterno amico di Achille. Ebbene, se uno avesse incasellato, che dire, Melchiorre, la luna non avrebbe potuto essere lo stesso piena e la pubblicità dello pneumatico dire ugualmente la gomma che scia sull’asfalto? E allora, avendo io incasellato Melchiorre, non è successo lo stesso che hanno bussato al mio campanello e indovinate chi era? Uno che aveva sbagliato indirizzo. Dico io, ma i papaveri non stanno tra i campi? Possono mai abitare al mare? La lezione mi è servita per imparare che su internet si può perfino vendere la propria automobile.

                                                                                                                           Continua

domenica 2 marzo 2025

FLAW 5

 L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio




 

 




Come introdurre il brano di questo mese sul mio blog? Potrei dire che si rifa' al mio solito stile, ma questo l'ho già detto in passato. Allora dirò che continua il mio discorso in tema di cultura contemporanea, mostrando la sua eterogeneità, ma anche questo l'ho già affermato altre volte. Mi toccherà dire forse che in sostanza quasi nulla cambia nella mia letteratura, anche se tutto cambia quanto a soggetto da raccontare, e anche in questo mi ripeto. Aggiungere che anche il panorama della cultura ufficiale italica rimane il medesimo, gestito com'è dai soliti clan letterari e dai soliti poteri personalistici non è per me una novità. A questo punto mi pare di non poter dire proprio nulla, anche se forse ho detto tutto quello che bisognava dire. Buona lettura con questo Flaw 5, sèguito del Flaw 4 del mese scorso, in definitiva.






Segue da FLAW 4 del 1° febbraio 2025

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  Waterloo fu in realtà una tappa provvisoria che non fermò il corso degli eventi, perché poi con il luglio del 1830 e, in specie con il famoso ’48 la rivoluzione liberale divenne inarrestabile e i principi del ventennio napoleonico si affermarono comunque in Europa con il venir meno della Restaurazione, a conferma ulteriore che, disponendo un vaso con fiori sul davanzale, se è estate, si può sudare, se è inverno, il riscaldamento può essere a legna. Ugualmente, ammesso che si sia a carnevale, non è tassativo volare a Rio per folleggiare, anzi le tettoie in legno si installano sui terrazzi. Le stesse non trasmettono segnali tivù, per quanto sia ben risaputo che al ristorante in fatto di menu non vale l’espressione aut aut, quindi, se uno opta per delle pennette al forno, non deve necessariamente poi acquistare il giornale in edicola.

  Addirittura c’è chi, dopo le pennette al forno, se ne va al cinema e altri che partono in treno per Parigi, lasciando correre quelli che, essendo prossimo il Natale, fanno scorta di addobbi per l’albero, soprattutto considerando che per effetto della legge sul fumo di sigarette il 78% delle persone a colazione prende il caffelatte.


  Visto che ci siamo, premesso che il fumo può essere nocivo, non è detto che uno, uscito di casa con l’impermeabile, debba dopo ingranare per forza la quinta in automobile: e via, mettiamo che non prenda l’autostrada, sarebbe un incosciente a farlo! Ecco perché occorre sempre raccomandare la prudenza quando si opera in borsa, che so, impegnarsi in titoli ad alto rischio può esporre se non altro a una polmonite, dato il freddo degli ultimi giorni e il vento artico per le strade.

   La prudenza insegna invece a coprirsi se il caso con cappello, sciarpa e guanti, evitando così di incorrere in contravvenzioni per l’alta velocità al volante, se non altro durante il periodo pasquale, quando per l’appunto, se il tempo non è favorevole e c’è la neve sulle montagne, le lettere raccomandate vanno pur sempre ricevute dietro apposizione di firma alla presenza del postino. La circostanza impone l’autenticità della firma, da cui si capisce che se il limite al volante è 70 orari, non sta bene parlare a bocca piena ad un banchetto, mentre se il segnale impone al massimo i 40, val la pena infilare nel taschino di un abito scuro un fazzoletto con la cocca in bell’evidenza. Questo in ossequio al motto decoubertainiano l’importante non è vincere, benché il record resti sempre 4 e 75.  


                                                                                                              (Continua)

giovedì 27 febbraio 2025

LE SPERANZE DELLA POESIA




 LE SPERANZE DELLA POESIA

Il battesimo di un giovane poeta, Scotto Di Minico

Quante sono in giro le Cassandre che giurano la poesia sia ormai finita? In tanti si affannano a celebrarne i funerali e la danno per morta e sepolta. Eppure c’è chi lavora per darle nuova linfa e riportarla in salute

Per far un esempio, in tempi recenti abbiamo tenuto a battesimo un giovane poeta, che si affaccia sulle scene di questa arte, Alessandro Scotto Di MInico. Difatti non è molto che è uscita la sua prima raccolta, Il trapasso della gioventù. Essa testimonia che la poesia non è affatto morta e può guardare avanti con fiducia.

C’è, oltre al resto, un fattore che ispira ottimismo per il destino della poesia sulla scorta del contributo di questo poeta ai primi passi, la sua impronta classica, che assicura una continuità nel tempo. Una delle sue peculiarità è in realtà un solido impianto letterario ancorato alla tradizione poetica antica, sì da ricordare la massima del francese André Chenier faisons des vers antiques sur des pensers nouveaux. E’ come se Alessandro Scotto Di Minico volesse scrivere intorno al nostro mondo così com’è oggi e alle sue proprie esperienze in esso, a sfondo principalmente sentimentale o familiare o comunque generazionale, con l’occhio e l’orecchio trasmessogli dalla sua educazione classica di studente liceale che fu, non senza una sana e formativa immersione ed escursione sulle espressioni a noi più prossime della cultura ed arte attuale.

Si può nella lettura pertanto toccare con mano quale sia la robustezza e la vitalità della versificazione di questo giovane esponente della poesia corrente, che si accinge a entrare nella militanza attiva dell’esercizio artistico.

E non importa che egli dovrà affrontare senz’altro le resistenze, quando non l’avversione, delle cerchie letterarie di mestiere, in Italia così spesso arroccate in clan che perseguono scopi personalistici e si riverberano su una stampa cartacea e video tendenziosa e non obiettiva in ossequio a finalità machiavelliche, dettate da interessi di parte. Il suo compito dovrà essere comunque di dar retta esclusivamente alla sua coscienza poetica, onde realizzare delle creazioni ad essa rispondenti in pieno, al di là dell’influsso nefasto che gli proverrà dall’esterno, in special modo dalle conventicole letterarie e dai media, ed è da credere che egli terrà fede a questo progetto.

Alessandro Scotto Di Minico è certo una sicura promessa dell’arte dello scrivere. Non un calligrafo, si badi bene, non si tratta per lui di esercizi sterili di composizione poetica. Egli mostra una sua matura accortezza di elaborazione, per cui mira a trasmettere attraverso la pagina non semplicemente la sua abilità verbale, bensì nel contempo intera la sua interiorità, nel momento in cui mette mano alla penna. Ed ecco che egli ci mette a nudo questa interiorità, facendo nel contempo leva sulla sonorità della sua versificazione. Ci spiattella così tutta la desolazione che lo affligge, tutto il disagio che soffre in questo mondo a chiunque per tanti versi così avverso e nemico.

Viene alla luce contestualmente il suo bagaglio culturale, fatto di importanti letture ed esperienze artistiche stratificatesi negli anni, che ispirano e corredano le sue cose, dove si intravede una personale visione della espressione lirica. Una intelaiatura classicistica, per riannodarci a quanto sopra, pur andando a innervare una esposizione del tutto attuale nata dall’esperienza che l’autore ha vissuto sulla propria pelle, sembra a prima vista essere sottesa alla sua scrittura, con l’uso frequente di termini e stilemi della più collaudata ed aulica tradizione letteraria, che egli riporta in onore. Scotto Di Minico si riallaccia senz’altro a questa antico patrimonio, nel presentare ai lettori questa sua specie di riflessione sul tempo, in cui egli, raccontando le sue esperienze biografiche individuali, familiari, sentimentali, descrive a suo modo il suo passaggio alla vita adulta.

E appare lampante come questo passaggio, che del resto egli ha ben fissato e cristallizzato nel titolo dell’opera, si compia attraverso l’immunizzazione ed esorcizzazione che egli s’addestra a compiere del negativo che investe ogni giorno il nostro cammino: “ Entra il male informe - egli scrive in una sua lirica - con breve preavviso e le braccia e le mani s’agitano, avvertono freddo “. Qui si coglie la misura del suo messaggio, della sua diagnosi del nostro essere al mondo che lui vuole comunicarci: una veduta, questa sua, bastante da sola a dare ragione di tutte o quasi le sue manifestazioni in versi, che danno vita a questa opera prima.

                                                                     Gerardo Allocca 

sabato 1 febbraio 2025

FLAW 4

 L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio


Salvatore Emblema - Senza titolo



E ritorniamo alla narrativa. Dopo la parentesi poetica di gennaio, con l'augurio che l'anno finito in prosa cominciasse in poesia, possiamo dire che così non è stato e perciò ridiamo voce alla prosa.

Ebbene, con quali nuove? In realtà le nuove ci sono, ma sono vecchie, cioè, direbbe il nostro maestro Giordano Bruno, nihil sub sole novum, le stesse cose ritornano, come poi direbbe un altro autore di rilievo, questa volta del novecento, l'austriaco Robert Musil.

E fossero belle, almeno? Ma purtroppo niente del genere, e ci tocca sorbirci le stesse dolenti note, che la cultura italica è in mano a clan artistici, che tutto è gestito in questo paese da poteri meschini e personalistici, che il mondo va di male in peggio sulla strada della globalizzazione più sfacciata, avente il suo fulcro nei media, attraverso cui oligarchie esercitano la loro dittatura.

Bè, che altro aggiungere? Che la cultura genuina, e noi speriamo di appartenervi, non può farci nulla, impotente com'è, mentre la cultura ufficiale di questo mondo, che genuina non è, non ha la minima trasparenza per far sentire la sua voce, per cui sta zitta.

Insomma, graditissimi lettori di questo blog, non ho che da offrirvi un nuovo brano dal mio romanzo Lungo il muro, che costituisce il seguito di Flaw 3 di dicembre, sicuro che, se pure non dovesse incontrare il vostro favore, sarà senz'altro un degno parto della umana spiritualità.

Un prodotto doc, dunque, di cui potrete avvalervi senza alcun pericolo di nocività, a differenza della falsità della letteratura pubblica italica dei Baricco e delle Maraini a disposizione sul mercato. 



Segue da FLAW 3 dell'1 dicembre 2024

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  A maggior ragione si comprenderà ora che con internet si possono anche consultare testi di biblioteca rari, giocare a scacchi, pagare tasse, partecipare a premi di poesia e prenotare biglietti per il circo, nonché gli antichi Egizi, la filosofia persiana, il the end del film, il riduttore della spina elettrica, 8 limoni, 2 chili e 300 di manzo, il panorama sul fiume. Non si potrà, invece battere il record dei 300 a ostacoli, scrivere l’Adone, colloquiare con Annibale, fare di una nullità letteraria come Baricco un genio della letteratura, cambiare la propria data di nascita, volare come Icaro, il raccordo a U del tubo di scarico della lavatrice.

  Connettersi alla rete telematica significa in pratica che, se uno è fumatore, le vedute della penisola sorrentina si possono fotografare sul post  recandovisi  per  esempio  in  automobile,  se uno non lo è, la misura delle proprie scarpe può essere 39, 41, 43, 45 o che. Non connettersi vuol dire che si intende con civiltà i primi sfruttamenti di schiavi da parte dei faraoni per la costruzione della Sfinge? O la legge del taglione presso gli Assiri? In alternativa si può acquistare un anello d’oro dal gioielliere o fermarsi allo stop.

  Internet rappresenta l’ultima frontiera della tecnologia, la moltiplicazione delle potenzialità di comunicazione tra gli uomini, la ulteriore trasformazione del mondo in un villaggio globale, la tuttologia del momento, compresa la cretineria diffusa in certi settori, a parte naturalmente l’assassinio della donna sotto il ponte, lo scontro sulla superstrada all’altezza del Km 47, la rata del 3° trimestre dell’assicurazione, il licenziamento del rappresentante di commercio, il divorzio di Raffaele e Roberta, il decesso dell’avvocato, il guasto del televisore.


  Due parallele lungo il loro decorso insomma s’incontrano o non s’incontrano? Ignorandolo, mi pare scontato che un clavicembalo suoni diversamente da un pianoforte, cosicché è illusorio, prendendo ad esempio Chopin, far funzionare una ruspa, a meno che non vi sia l’intervento di uno storico, che spieghi perché il grande Napoleone fu sopraffatto, sulla scorta e in forza dell’articolo 235, il quale contempla la necessaria dotazione per un cane a passeggio della museruola, salvo i casi previsti dalla legge di pesca di frodo o di mancata corresponsione dell’affitto del posto barca nella darsena,  escluso quando il soggetto disponga di patente nautica scaduta e porto d’armi falso che possano mai eventualmente giustificare la disfatta di Waterloo.


(continua)


mercoledì 1 gennaio 2025

IL TROUBADOUR XXV - I

 L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio


Henry Matisse - Femme au balcon






Tradizione di questo blog vuole che l'anno nuovo cominci con la poesia. Sarà forse, chi sa - ma non nelle intenzioni programmatiche, perché nata così come semplice successione di azioni, lo confesso - una scelta augurale, nella speranza che un anno, finito nella prosa, prenda il via nella poesia. Auguri certo, ma quanto circospetti e scettici! 
Un mondo come questo, nella morsa della globalizzazione internazionale, non promette niente di buono e un'Italia come l'attuale, già prima in preda a forze pseudodemocratiche, e ora sempre più in mani autoritarie e sorde, memori ed eredi di regimi del passato, come pure, nel campo culturale, gestita da clan, il cui unico scopo, sia pure ammantato di pie intenzioni, è mantenere la propria egemonia nel paese, non promette niente di meglio.
Dunque, un augurio pro forma più che altro in un periodo in cui gli auguri si sprecano e tanto per darsi una carica per il futuro. Basti ricordare la recente cronaca, con la Nazionale della letteratura presentata da improvvisati selezionatori, privi di qualunque titolo nel merito, ma investiti di altrettanto arbitrari incarichi statali, alla Buchmesse di Frankfurt, per essere presi da istinti vomitevoli e toccare con mano la rozzezza e volgarità della cultura pubblica di oggi.
Ma non roviniamoci quel tanto di festa che si annuncia in prospettiva, e pensiamo alla poesia. Una poesia, di cui qui offro qualche esempio dalla mia produzione già pubblicata presso Amazon, che si impernia sui miei soliti presupposti compositivi, già in passato illustrati su questo blog. Essa valga almeno per un pò, il tempo di una lettura e di una per così dire degustazione, a gettare nel dimenticatoio momentaneo tutto il deteriore e la vergogna che abbiamo d fronte agli occhi e a metterci, per un pò, ripeto, almeno per un pò, a contatto con la genuinità e l'elevatezza della poesia più pura.






DOCCIA FREDDA

  

Le ragnatele non è che pendessero

fitte e spesse dovunque nella casa,

qua e là c’erano ariose stanze, invero,

luminose e linde con bei quadri a iosa.

La girai tutta quanta come un ospite,

infine, uscendo, vidi ci abitavo

da una vita, mi ci specchiai di fronte,

quasi l’autoritratto dipingevo.

 

……….

 

E vidi squallide distese antartiche,

il sole a picco nel mezzo al Sahara,

l’arenile in preda al maltempo e barche

alla deriva o sfasciate, del dio ira,

il mezzodì di petali di melo

rosa e il grido dell’alba all’orizzonte,

la banderuola pazza nel suo ballo

al fortunale, lo zero costante.

 


ULTIMO BOLLETTINO

 

L’alba è lo stesso, che non puoi toccare,

l’onda che sempre si disfa e mai regge

o il rondò impossibile a trattenere.

Lo stesso quell’odore che le piogge

sempre ai prati regalano e poi rubano,

 il chiar di luna che mai può comprare

la notte per quanto il forziere pieno,

il pupazzo di neve che di sciogliere,

pur ad arte, non manca il primo sole.

A curare poiché i nostri gerani

nella nostra assenza nessuno volle,

ci bruciò il lampo cavi e capannoni,

provvide il vento a strappare rabbioso

le nostre tende da sole al balcone,

saccheggiarono a noi, varcato il passo

alle Alpi, le are, i fori ed ogni bene

i vandali, con le legioni in fuga.

Dei nostri legni al rientro dalle rotte

dell’Indie nient’altro sul bagnasciuga

che rottami ed armature distrutte

ai Caraibi, che la burrasca ai gorghi

sparse, salpati per le colonie, ori,

spezie esotiche, brillanti, quei carghi

per il trono a esigere e i suoi splendori.  

 E’ lo stesso ora che una scala in pietra

antica, a un portale che mai si vede

eretta, e che sale, sale senz’altra

scelta che salire né scorge il piede.



domenica 1 dicembre 2024

FLAW 3

 L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio

Salvatore Emblema - Senza titolo 


E rieccoci a Natale. Le stesse cose ritornano, scriveva Robert Musil. Ed in effetti, che cosa cambia, se non lo scorrere del tempo? Ognuno di noi rimane se stesso, con i suoi pregi e i suoi difetti e così ci si ritrova di fronte le stesse persone, con gli stessi problemi che riemergono. E se poi anche le cose intorno sono quelle medesime, cioè si vive più o meno dove si viveva già, tra le stesse strade e le stesse case, ecco che si ha proprio l'impressione di rivivere sempre la stessa storia. Dunque, nel bene e nel male, si direbbe che sia tutto uguale all'anno prima e si tratti solo di ripetere lo stesso copione. Ma, se questo vale per i nostri destini privati, non sorprende che si possa valere anche per gli affari culturali in pubblico, che in un paese come il nostro, dove spadroneggiano clan culturali (nel significato spregiativo del termine, per quanto una certa stampa tenti di far passare la parola clan con valore positivo, cioè di gruppo pienamente trasparente, come ha già fatto con altre parole, come populista, che hanno assunto, grazie alla medesima stampa, un valore invece negativo, addirittura contrario al passato. Populista, per capirci meglio,  una volta indicava chi era a favore del popolo, oggi i cronisti della casta ne hanno fatto un sinonimo di demagogo, per scopi di calcolo politico, al servizio dei loro principali). Ma lasciamo stare e torniamo alla cultura: insomma si ripetono le solite dolenti note della cultura ufficiale, in cui si è arrivati perfino il mese scorso a parlare di una Nazionale delle letteratura, spedita non so da chi e con quale diritto a Frankfurt per la Buchmesse. Meglio voltare pagina, una cosa vomitevole, che ripropone contestualmente i medesimi gravissimi nei della globalizzazione internazionale, sempre più nelle mani di ristrette oligarchie, che, grazie all'arma invincibile dei media in loro possesso, fanno quello che vogliono, laddove l'uomo della strada viene sempre più giostrato come un burattino. Ecco, ritorna Natale e Capodanno, ma niente di buono si profila per l'umanità che vive uno dei periodi più bui per l'intelligenza e il libero pensiero, periodo già in passato da me definito come un moderno medioevo, nel quale siamo immersi fino al collo. Se può giovare, allora si rimanga liberi nella propria coscienza, attraverso la lettura di quest'altro brano del racconto Flaw, il n. 3, tratto dal mio romanzo Lungo il muro  


Segue da Flaw 2 dell'1 novembre 2024

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Non a caso internet si paga o a consumo o in abbonamento, consentendolo pertanto. In più si possono effettuare perfino operazioni bancarie e di borsa, così come Rinaldo, avendo ricevuto notizie di Tancredi alla ricerca di Clorinda nei dintorni di Gerusalemme, mosse a cavallo decisamente verso le mura e per strada vide un fiordaliso insanguinato. Via telematica si consultano i valori dei titoli azionari e obbligazionari, si ordinano lampadari    per    la    casa,    abiti    da    cerimonia,    frigoriferi    e climatizzatori, si impara il turco, si visitano mostre virtuali, si viaggia attraverso le città di tutto il globo, si può anche fare la spesa a domicilio, neanche il sax fosse uno strumento tecnico dei pasticcieri e non piuttosto la canna da pesca.

 

  C’è anche chi attraverso internet amoreggia e chi ci fa affari immobiliari, chi si chiama Olindo Ottieri, chi ha una taglia 56, chi è alto 1.78, chi abita in via Pisacane, chi possiede una Mercedes e chi una Renault. E’ escluso, inversamente che si possa guidare in stato di ubriachezza, si debbano evadere le tasse, sia dato emettere assegni a vuoto, laddove è concesso costruire il quadrato sull’ipotenusa, a meno che l’editore non sia italiano, allorquando si sarà obbligati senz’altro a chiamare il 113. Una volta, però accertatisi che il triangolo è scaleno, non ci saranno più dubbi.

 

  A quel punto, costruito il quadrato su uno qualsiasi dei tre lati, l’acqua non zampillerà mai in tutte le direzioni e la pressione idrostatica non crescerà con la profondità, ma la candela brucerà tramite lo stoppino e, quando la cera sarà finita, vuol dire che il triangolo doveva essere rettangolo. A una conclusione del genere si poteva pervenire anche attraverso il web, a patto che nel navigare si evitassero siti compromessi con clan letterari capitolini, specie se indifferenti alla questione omerica e al resto, pena l’assoluto stravolgimento della geometria euclidea e non euclidea. Sia i sostenitori della squadra di casa nella partita di calcio, allora, sia i creditori dell’albergo Il viaggiatore potranno testimoniare che né il triangolo era isoscele né la candela era accesa né Archimede.


Continua

venerdì 1 novembre 2024

FLAW 2

L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio



Salvatore Emblema - Senza titolo


E' tempo di autunno maturo, le cose cambiano, ci si prepara a un diverso clima, le abitudini si trasformano con l'abbigliamento. Insomma, il ciclo annuale  si rinnova, con il ripresentarsi di vecchi momenti e situazioni che si rivivono. Tutto questo è nella natura delle cose, come un protocollo imposto dal nostro destino. Non è imposto invece il ripetersi di inveterate crisi storiche che attraversiamo: mi riferisco alle distorsioni civili e  culturali che puntualmente ci ritroviamo innanzi agli occhi e che  ci rendono amara la vita. La società  si scopre  sempre  travagliata da disagi, ingiustizie, violenze, che angustiano il  nostro tempo e potrebbero, credo, evitarsi con comportamenti più equilibrati e sensati  degli  uomini, la  cultura sempre inquinata da scelte scervellate, dissennate e naturalmente colpevoli di clan artistici nel senso deteriore  del termine e poteri particolaristici, pensosi gli uni e  gli altri solo dei propri calcoli di comodo e dimentichi delle esigenze universali della verità e spiritualità. Che fare, se non prendere atto impotentemente di questo stato di cose, sperando in una impossibile redenzione della realtà? Impossibile e pertanto sconsolatamente non v'è che rifugiarsi nelle autentiche produzioni dell'animo umano, le manifestazioni artistiche, affinché possano darci una mano ad affrontare le incongruenze senza  soluzioni della nostra vita. E' in questa disposizione interiore  che presentiamo un nuovo brano della narrazione da noi intitolata Flaw, augurandoci che possa, così come  a noi, servire a qualcosa per i lettori  



Segue da Flaw 1 dell'1 ottobre 2024

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  Ma non è questo che volevamo arrivare a dire, bensì il trapano elettrico. Questo, infatti gira turbinosamente, scavando dei fori nelle pareti di diametro prestabilito, sia che le  rondini  siano  4  sia che il mese sia di marzo. Logica vuole che, essendo 4 le rondini il mese possa essere anche di giugno, e allora entrambe le condizioni possono anche darsi, nel qual caso ci si domanda se i fori saranno ancora del diametro 10 o i gatti saranno invece 6? Per una corretta risposta si pensi che la Campania potrebbe un domani, dicono, essere federata o, chi sa indipendente. Allora si risponderà senz’altro che   i   fori saranno giusto come i gatti, ossia la criniera del cavallo.

  Questa risposta potrebbe venire anche da internet, solo a considerare che la rete informatica differisce da quelle da pesca se non altro perché l’aratro serve a solcare la terra. Il web costituisce altresì l’espressione più eloquente e manifesta che in mare i pesci nuotano a motivo che, prendendo in mano un ombrello e aprendolo, non è detto che piova. Posto ciò, sarà evidente che un endecasillabo può essere sdrucciolo, e allora le piastrelle saranno quadrate, piano, e allora la motocicletta sarà di 200 cc., o anche tronco, e allora la pala meccanica. Contestualmente dovrà anche verificarsi che la somma differisca.

  Differendo, è ovvio che nessuno oggi potrebbe più fare a meno di internet, anche in vista del cambiamento del tempo martedì. Si prevedono per allora tuoni, fulmini e tempeste, per cui sarà fondamentale cliccare, onde far sì che le caravelle siano quelle. Puta caso ce ne fosse qualcuna in più o in meno, come avrebbero potuto i barbari saccheggiare Roma? E in tale ipotesi, con un copia e incolla o un rinomina si potrebbe tranquillamente disdire l’appuntamento in banca per la stipula della finanziaria sulla Porche, salvo poi rileggere 20000 leghe sotto i mari. Si dirà, perché proprio Jules Verne e perché 20000 leghe? Basterà cambiare la gomma bucata della propria autovettura e ci si assicurerà che le tre caravelle erano tre e non quattro come i moschettieri, compreso, quindi Jules Verne e le leghe.



                                                                                           Continua