sabato 6 dicembre 2025

GUIDA ALLA LETTURA DEL ROMANZO IL SALVACONDOTTO PER BALVENO

L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio   


Pablo Picasso 



Questa la presentazione You tube del mio ultimo romanzo, Il salvacondotto per Balveno







lunedì 1 dicembre 2025

ANNUNCIO - ANNIVERSARIO BOCCACCIO

L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio


Giotto - Gioacchino tra i pastori




Si avvisa che la pubblicazione prevista in giornata è rinviata al 6 dicembre. In sostituzione si allega un video, per celebrare il 350° della morte di Giovanni Boccaccio (1313-1375)






sabato 1 novembre 2025

8 MINUTI DI POESIA

L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio

 

Salvatore Emblema - Senza titolo



Nell'ottica della riscoperta e valorizzazione della sua produzione, riproponiamo un ulteriore video già uscito del titolare di questo blog, nell'auspicio che valga come una stimolante e gradita visione 





venerdì 3 ottobre 2025

GERARDO ALLOCCA S'INTERPRETA 2

L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio

 

Paul Klee - Armonia della flora nordica





Nell'ottica della riscoperta e valorizzazione della sua produzione, riproponiamo un ulteriore video già uscito del titolare di questo blog, nell'auspicio che valga come una stimolante e gradita visione 







lunedì 1 settembre 2025

GERARDO ALLOCCA S'INTERPRETA

L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio

 

Paul Klee - Magia dei pesci


L’eretico Bruno riapre i battenti con il  recupero di un video del 2011 con ben 8000 visualizzazioni e oltre, Gerardo Allocca s'interpreta. Questo blog continua cosi la sua politica della riscoperta e valorizzazione della produzione pregressa del suo titolare. Spero sia una stimolante e gradita visione 




domenica 27 luglio 2025

ALLA GRECIA 2025

L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio

 

Giorgio De Chirico - Orfeo solitario


Ed eccoci al mio tradizionale post annuale dedicato alla letteratura greca classica, con cui questo blog chiude provvisoriamente i battenti per l’intervallo estivo. E’ un tributo alla grandezza e valore storico dei testi del mondo antico in lingua greca, che vuol essere contemporaneamente un tributo alle sorgenti stesse della letteratura. Poc’altro da aggiungere. Seguono, orbene, nella mia traduzione personale, confrontata con certune altrui già esistenti, 6 testi: due dell’età ionia, precisamente due frammenti di Alceo, il poeta della libertà di Mitilene; due testi dell’età attica, uno del tragediografo per antonomasia, Sofocle, precisamente dall’Antigone, uno dall'oratoria di Demostene, il nemico di Filippo di Macedonia; sono presenti poi un brano dalle Siracusane di Teocrito, il principale autore degli Idilli, in età ellenistica, e uno dalla storiografia di Polibio, in età romana. Un quadro abbastanza ampio ed eterogeneo del mondo classico greco in letteratura, con il quale dò il mio arrivederci a settembre 





ALCEO - Fr. 67

 

Mai altro tu coltiva più che la vite!

 

 

TEOCRITO - IDILLIO XV (Le siracusane), vv. 112-135

 

Sono ai suoi piedi i frutti del momento,

quanti sfoggiano le slanciate querce,

tenere piantine in cestini argentei,

flaconi in alabastro e oro d’unguento

sirio e ogni dolce allestito da donne

sulla madia, impastando ad ogni fiore

l’alba farina tritata, e ciascuno

che si ottiene con il soave miele

e il liquido olio, d’animale ogni sorta

terrestre o pennuto. Verdeggianti ombre

sono approntate ricche di aneto

fragrante. Poi amorini torno torno

vi aleggiano, pari a piccini usignoli

di ramo in ramo in volo, nel rodare

le loro ali  durante  lo sviluppo.

Lì ebano, lì oro, lì in bianco avorio aquile

recanti a Zeus Cronio il giovin coppiere

e in cima, di più ancora del sopore,

soffici e molli tappeti di porpora.

Si vanteranno a Mileto e i pastori

a Samo: noi l’abbiamo allestito

il giaciglio all’incantevole Adone.

Stanno abbracciati Cipride ed Adone

con rosee braccia, ne ha il consorte

diciotto o diciannove d’anni, ha il bacio

che non raspa, ha il rosa attorno alle labbra

ancora. Sia Cipride col suo sposo

beata ora, ché all’alba con la rugiada

lo trarremo noi tutte quante insieme

dove le onde sul lido si rovesciano

e, a chiome slegate e vesti cadenti

fino ai piedi, ma con il seno esposto,

un’afflitta cantilena innalzeremo.

 

 

DEMOSTENE - I FILIPPICA (38-40)

 

Dizione della epistola

Molto purtroppo di quanto dato in lettura risponde al vero, per quanto possa essere spiacevole all’ascolto. Eppure, laddove parlando si scartasse tutto quello che può disturbare e anche poi gli avvenimenti lo lasciassero da parte, allora sarebbe necessario pronunciarsi in pubblico solo per assecondare. Quando però la piacevolezza nel parlare non si addica, in realtà si trasforma in uno scapito, sta male giocarsi da soli e, col posticipare quanto non ci piaccia, restare spiazzati e alla sprovvista rispetto agli avvenimenti, neppure riuscendo a rendersi conto di ciò, che necessiti a coloro che a dovere affrontino una guerra non inseguire i fatti, ma essi stessi precederli e ugualmente come uno giudichi corretto che un comandante conduca le milizie, così anche i responsabili conducano le azioni, dimodoché le cose che a loro sembrino appropriate si facciano e non si vedano necessitati a stare appresso a quelle che avvengono. Voi al contrario, cittadini di Atene, dotati quantunque di forze militari più ingenti di tutti, navi, soldati, cavalli, entrate finanziarie, mai fino a questo giorno avete attinto a qualcuna di tali risorse per le necessità e non trascurate per niente di contrastare Filippo così come i barbari fanno a pugni. E quelli effettivamente, se centrati sempre si volgono al colpo, e, se raggiunti da un’altra parte, dirigono le mani di là; lanciare assalti o stare in guardia faccia a faccia non sono capaci e nemmeno ne hanno voglia


SOFOCLE - ANTIGONE (Prologo, vv. 1-38)

 

Antigone: Capo d’Ismene, sorella mia, e nostro,

mi dici che infamia frutto di Edipo

non porti ancora a effetto Zeus noi vive?

Qual specie di costernazione e iattura

o qual di vergogna e di disonore

che manchi nelle tue e anche mie rovine?

E ora, che si vocifera in più al popolo

abbia il governo imposto come editto?

Ti consta questa voce? O tu l’incombere

di impicci da nemici a amici ignori?

Ismene: Sugli amici nulla appresi né in bene

né in male, da che la morte per mano

d’entrambi rapì i nostri due fratelli.

Lontano partita l’armata argiva,

da questa notte, di nulla m’accorgo

già più, né avventurata o meno d’essere

Antigone: Ne ero al corrente, e perciò fuori casa

all’ingresso ti feci qui venire,

perché udissi da sola i miei detti.

Ismene: Che avviene? Noto parli con sospetto

Antigone: Creonte, tu ignori che ha reso pompa

di tumulo a uno solo dei due nostri

fratelli, all’altro no, recando oltraggio?

Equamente, dicono, con Eteocle

si sia regolato a norma di legge,

con lustro sotterrandolo per l’Ade.

La salma tutt’altro dell’infelice

Polinice caduto egli decreta

non vi sia chi seppellisca o commiseri,

senza tomba, al contrario e non compianto

resti, attrazione al pasto di uccelli.

Queste disposizioni si mormora

valgano anche per te e per me, compresa

me sappi, e stia per presentarsi qui

lui stesso a proclamarlo chiaro e tondo

questo editto per chi non l’abbia inteso.

E che si stesse in guardia: a chi in qualcosa

disobbedisse si riservi pena

di morte in città per lapidazione.

Questo t'aspetta: e mostrerai ora in fretta

se possiedi sangue eletto o degenere. 

   

POLIBIO - STORIE  (III 116, 9-1)

 

[Con la battaglia di Canne-ndt] in quel periodo anche Lucio Emilio, vittima di acerbe piaghe subite nell’urto frontale, lui persona che per tutto il corso dei suoi giorni fino all’ultimo respiro si rese autore, più di qualunque altro, di ogni gesto patriottico, conobbe la morte. I Romani, quando si misuravano negli spazi ai margini, fronteggiando gli accerchiatori, reggevano. Via via però che tutt’intorno cadevano, venendo poco a poco impediti, in ultimo tutti perirono, tra i quali sia Marco che Cneo, l’anno prima consoli, dopo essersi distinti per valore e virtù romana nello scontro. E, perdurando l’eccidio di questi e il combattimento, i Numidi, alle costole dei cavalieri fuggiaschi, trucidarono i più e altri li bersagliarono sui cavalli. Pochi si dileguarono alla volta di Venosa, e tra loro Caio Terenzio, condottiero dei Romani, figura che mostrò pusillanime il cuore e il suo comando pernicioso alla patria

 

 

ALCEO - FR. 327 Voigt

 

Lo partorì Iride dai begli zoccoli,

pauroso in mezzo agli dei, insieme a Zefiro

in coppia, colui che ha i capelli d’oro.

 

martedì 1 luglio 2025

VIAGGIO NELLA LETTERATURA DI GERARDO ALLOCCA - IV tempo

L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio

Vincent Van Gogh - Campi di grano ad Arles



Prosegue la condivisione di mie produzioni video, onde valorizzarle maggiormente. Questo è il mio ultimo, del 24 giugno scorso, dedicato alla poesia







domenica 1 giugno 2025

FINESTRA ALLOCCA 3

L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio

 

Salvatore Emblema - Senza titolo





A partire da questo mese mi sono risolto a interrompere per ora la proposizione di nuovi brani dalla mia opera, essendo venuto il momento di rispolverare mie vecchie produzioni, onde valorizzarle maggiormente. Comincerò con un video dell'aprile 2022, che qui allego, dal titolo Finestra Allocca  3.











giovedì 1 maggio 2025

FLAW 7

  L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio

 

              Salvatore Emblema - Senza titolo             


Questo cappello introduttivo in realtà è una conclusione. Serve, in sostanza, di apertura al brano finale del paragrafo del romanzo Lungo il muro, da cui esso è stato estrapolato sotto il titolo di Flaw. Un inizio che è una fine dunque. Fine di che, poi? Solo di un racconto, com'è in ultimo Flaw, o di altro? Io direi di altro. Questa prolessi la vedrei come una specie di annuncio dell'ultimo giro, secondo  quanto avviene nelle corse sportive. Siamo proprio agli sgoccioli, e non solo di Flaw, ma direi in senso lato della cultura di questo paese, e senza voler esagerare, dell'intero globo. Penso che l'homo sapiens sia  alla fine di un ciclo. Nato come fu decine di migliaia di anni fa con la cultura e le arti, l'homo sapiens ha finito per mettersele sotto i piedi. L'era della globalizzazione, che stiamo vivendo è la negazione della cultura, perché le manifestazioni intellettuali individuali sono praticamente soppiantate da una cultura massificata, imposta dai media e dai gruppi dominanti del pianeta. L'uomo pensante non esiste più, esiste solo la grande macchina pensante della comunicazione di massa, che incanala a suo arbitrio il pensiero e le manifestazioni culturali. Siamo all'estremizzazione dell'essere nel mondo, in senso heideggeriano, e della banalità della vita quotidiana. Si pensi a un autore come Alessandro Baricco, portato sugli scudi dai poteri pubblici di questo paese e dal favore dei clan letterati che controllano la scena culturale nazionale. Un autore insignificante, che io ho sempre definito alfiere della letteratura debole, debole nel senso della sua pochezza e fragilità. Baricco è la prova lampante del tramonto della cultura e dell'homo sapiens. Presentato alla Buchmesse di Frankfurt come il modello degli scrittori italici, ne costituisce piuttosto la brutta copia, la negazione per la sua sostanziale inettitudine e inconsistenza.  Eppure egli  viene, come dicevo, portato a modello, segnato a dito della letteratura di questo paese. Non solo qui, ma viene tradotto e letto anche all'estero, Francia, USA, UK, Deutschland, dove viene considerato l'autore italiano per eccellenza attualmente. Ecco, è una spia di un malessere della cultura, siamo veramente sul viale del tramonto. L'homo sapiens va verso il compimento di un ciclo, iniziato non si sa bene quando, ma dai 30 ai 100 mila anni fa, quando subentrò alll'homo di Neanderthal. Un muovo medioevo è alle porte, nel quale ci addentriamo sempre più. Impotente di fronte a questo, non mi resta che lasciare il passo al brano conclusivo di Flaw. 



Segue da Flaw 6 del 2 aprile 2025

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  Il problema è, però che internet può divenire anche una macchina infernale di dominio, altro che strumento di democrazia. Pensiamo, per dirne una, a una vasca da bagno. Se ci si immerge e ci si deterge con un bagnoschiuma, può mai essere che un autotreno che passi lì fuori trasporti travi di acciaio? Direi senz’altro sì, qualora 24 barattoli di conserva costino di meno e senz’altro no, nell’evenienza che l’aeroplano sia diretto a Katmandu. Comunque sia, la rete informatica potrebbe divenire monopolio di pochi, che ne sarebbero così gli autocrati, o addirittura trasformarsi essa stessa automaticamente in un ingranaggio di controllo delle persone, conseguentemente convertendosi nell’una o l’altra delle possibilità in una forma di totalitarismo a spese delle coscienze e delle menti. Il dilemma democrazia o tirannide è aperto e chissà se il futuro lo scioglierà in tempo perché l’uomo possa uscirne indenne.  Per ora possiamo solo dire, posto che due rette che s’incrociano a 90° sono perpendicolari, allo stesso modo due cani che s’incontrano fanno bau, con il risultato che, dovendosi mettere in viaggio per mare, non è detto che si debba essere alti 1,72, basta solo che le pere non siano troppo mature e il tassista al porto non abbia meno di 45 anni, onde non incorra il viaggiatore nel ribasso del prezzo del gas domestico.

  In fin dei conti il tassista potrebbe chiamarsi Michelangelo, nome che per la sua risonanza storica condurrebbe senz’altro chiunque a rammentarsi che le pere troppe mature hanno un cattivo sapore, qualunque sia il volume  del  cilindro  e  la  causa  dell’incendio  di Roma ai tempi di Nerone, con tutto che un clic può bastare. Il presupposto inderogabile a che ciò sia è che l’evasore fiscale, uno dei tanti che pullulano in questo paese, non finisca dentro, pena la decisione della sposa di rinunciare al matrimonio con un secco no.



 (Fine)

 

 


mercoledì 2 aprile 2025

FLAW 6

 L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio

 


Salvatore Emblema - Senza titolo



Credo di averle dette tutte per introdurre i miei brani su questo blog, per cui non ne dirò altre. Parlerò d'altro. Dirò che quest'anno l'inverno è come non si sia visto, il freddo c'è stato sì e no qualche giorno intorno a Natale e ci sono stati tanti casi di temperature al di sopra della media. Insomma non si battono più i denti e raramente viene voglia di starsene chiusi in casa vicino al camino, per così dire. Tuttavia la cultura ufficiale italica non perde occasione di dimostrarsi sempre la stessa, contrariamente al tempo che tende al bello, con tutte le possibili conseguenze riguardo ai cambiamenti climatici, che chi sa dove ci porteranno. Il mondo culturale italico invece è sempre quello, con tutte i suoi annosi e odiosi vizi, per cui persiste nel suo cesarismo di clan culturali nel senso deteriore del termine, sempre quelli e sempre spregevoli, nonché di poteri pubblici attenti unicamente ai propri interessi di parte e null'altro. E pertanto, malgrado il tempo tenda al bello e alla mitezza, la cultura tende al brutto e alla soperchieria, per cui non si vede, per così dire, la fine del tunnel, cioè se mai la vergogna in cui siamo immersi, grazie anche alla globalizzazione internazionale, che facilita l'instaurarsi di  oligarchie un pò dovunque, inclini a fare solo i propri affari, potrà aver termine. Per consolarci, forse la lettura di quest'altro brano, sèguito del mese scorso, dai miei romanzi darà una mano     




Segue da Flaw 4 dell'1 marzo 2025

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  A dire il vero, anch’io ho sognato di batterlo, ma poi per via della migrazione delle cicogne in autunno le foglie sono cadute e il prezzo dell’oro è salito, costringendomi a telefonare. Tuttavia non si può dire che il salto in alto sia come disciplina olimpica più importante delle cuffie per ascoltare la musica sia in relazione alla cucina cinese sia al totocalcio, tant’è che nel linguaggio comune si dice comunemente prendere lucciole per lanterne.

  A proposito, lo sapevate che su internet si può anche scommettere al toto? Un mio amico lo ha fatto e ha incassato bei 500000, io però non sopporto le cravatte a pois e adoro invece i calzini a strisce. Voi no? non importa, l’importante in fondo è che in un triangolo l’altezza sia meno di 35, così almeno in primavera sbocciano i fiori sugli alberi e al posto di quei barbosi balli mettono quelli tanto movimentati di oggi, al punto che a un mio nipote giovanissimo è capitato di calcolare l’area di un cilindro.


  Cose dell’altro mondo, direte? E no, invece, basti dire che sul web l’altro giorno ho incocciato un cruciverba in cui al 18 verticale si chiedeva il nome del fraterno amico di Achille. Ebbene, se uno avesse incasellato, che dire, Melchiorre, la luna non avrebbe potuto essere lo stesso piena e la pubblicità dello pneumatico dire ugualmente la gomma che scia sull’asfalto? E allora, avendo io incasellato Melchiorre, non è successo lo stesso che hanno bussato al mio campanello e indovinate chi era? Uno che aveva sbagliato indirizzo. Dico io, ma i papaveri non stanno tra i campi? Possono mai abitare al mare? La lezione mi è servita per imparare che su internet si può perfino vendere la propria automobile.

                                                                                                                           Continua

domenica 2 marzo 2025

FLAW 5

 L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio




 

 




Come introdurre il brano di questo mese sul mio blog? Potrei dire che si rifa' al mio solito stile, ma questo l'ho già detto in passato. Allora dirò che continua il mio discorso in tema di cultura contemporanea, mostrando la sua eterogeneità, ma anche questo l'ho già affermato altre volte. Mi toccherà dire forse che in sostanza quasi nulla cambia nella mia letteratura, anche se tutto cambia quanto a soggetto da raccontare, e anche in questo mi ripeto. Aggiungere che anche il panorama della cultura ufficiale italica rimane il medesimo, gestito com'è dai soliti clan letterari e dai soliti poteri personalistici non è per me una novità. A questo punto mi pare di non poter dire proprio nulla, anche se forse ho detto tutto quello che bisognava dire. Buona lettura con questo Flaw 5, sèguito del Flaw 4 del mese scorso, in definitiva.






Segue da FLAW 4 del 1° febbraio 2025

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  Waterloo fu in realtà una tappa provvisoria che non fermò il corso degli eventi, perché poi con il luglio del 1830 e, in specie con il famoso ’48 la rivoluzione liberale divenne inarrestabile e i principi del ventennio napoleonico si affermarono comunque in Europa con il venir meno della Restaurazione, a conferma ulteriore che, disponendo un vaso con fiori sul davanzale, se è estate, si può sudare, se è inverno, il riscaldamento può essere a legna. Ugualmente, ammesso che si sia a carnevale, non è tassativo volare a Rio per folleggiare, anzi le tettoie in legno si installano sui terrazzi. Le stesse non trasmettono segnali tivù, per quanto sia ben risaputo che al ristorante in fatto di menu non vale l’espressione aut aut, quindi, se uno opta per delle pennette al forno, non deve necessariamente poi acquistare il giornale in edicola.

  Addirittura c’è chi, dopo le pennette al forno, se ne va al cinema e altri che partono in treno per Parigi, lasciando correre quelli che, essendo prossimo il Natale, fanno scorta di addobbi per l’albero, soprattutto considerando che per effetto della legge sul fumo di sigarette il 78% delle persone a colazione prende il caffelatte.


  Visto che ci siamo, premesso che il fumo può essere nocivo, non è detto che uno, uscito di casa con l’impermeabile, debba dopo ingranare per forza la quinta in automobile: e via, mettiamo che non prenda l’autostrada, sarebbe un incosciente a farlo! Ecco perché occorre sempre raccomandare la prudenza quando si opera in borsa, che so, impegnarsi in titoli ad alto rischio può esporre se non altro a una polmonite, dato il freddo degli ultimi giorni e il vento artico per le strade.

   La prudenza insegna invece a coprirsi se il caso con cappello, sciarpa e guanti, evitando così di incorrere in contravvenzioni per l’alta velocità al volante, se non altro durante il periodo pasquale, quando per l’appunto, se il tempo non è favorevole e c’è la neve sulle montagne, le lettere raccomandate vanno pur sempre ricevute dietro apposizione di firma alla presenza del postino. La circostanza impone l’autenticità della firma, da cui si capisce che se il limite al volante è 70 orari, non sta bene parlare a bocca piena ad un banchetto, mentre se il segnale impone al massimo i 40, val la pena infilare nel taschino di un abito scuro un fazzoletto con la cocca in bell’evidenza. Questo in ossequio al motto decoubertainiano l’importante non è vincere, benché il record resti sempre 4 e 75.  


                                                                                                              (Continua)

giovedì 27 febbraio 2025

LE SPERANZE DELLA POESIA




 LE SPERANZE DELLA POESIA

Il battesimo di un giovane poeta, Scotto Di Minico

Quante sono in giro le Cassandre che giurano la poesia sia ormai finita? In tanti si affannano a celebrarne i funerali e la danno per morta e sepolta. Eppure c’è chi lavora per darle nuova linfa e riportarla in salute

Per far un esempio, in tempi recenti abbiamo tenuto a battesimo un giovane poeta, che si affaccia sulle scene di questa arte, Alessandro Scotto Di MInico. Difatti non è molto che è uscita la sua prima raccolta, Il trapasso della gioventù. Essa testimonia che la poesia non è affatto morta e può guardare avanti con fiducia.

C’è, oltre al resto, un fattore che ispira ottimismo per il destino della poesia sulla scorta del contributo di questo poeta ai primi passi, la sua impronta classica, che assicura una continuità nel tempo. Una delle sue peculiarità è in realtà un solido impianto letterario ancorato alla tradizione poetica antica, sì da ricordare la massima del francese André Chenier faisons des vers antiques sur des pensers nouveaux. E’ come se Alessandro Scotto Di Minico volesse scrivere intorno al nostro mondo così com’è oggi e alle sue proprie esperienze in esso, a sfondo principalmente sentimentale o familiare o comunque generazionale, con l’occhio e l’orecchio trasmessogli dalla sua educazione classica di studente liceale che fu, non senza una sana e formativa immersione ed escursione sulle espressioni a noi più prossime della cultura ed arte attuale.

Si può nella lettura pertanto toccare con mano quale sia la robustezza e la vitalità della versificazione di questo giovane esponente della poesia corrente, che si accinge a entrare nella militanza attiva dell’esercizio artistico.

E non importa che egli dovrà affrontare senz’altro le resistenze, quando non l’avversione, delle cerchie letterarie di mestiere, in Italia così spesso arroccate in clan che perseguono scopi personalistici e si riverberano su una stampa cartacea e video tendenziosa e non obiettiva in ossequio a finalità machiavelliche, dettate da interessi di parte. Il suo compito dovrà essere comunque di dar retta esclusivamente alla sua coscienza poetica, onde realizzare delle creazioni ad essa rispondenti in pieno, al di là dell’influsso nefasto che gli proverrà dall’esterno, in special modo dalle conventicole letterarie e dai media, ed è da credere che egli terrà fede a questo progetto.

Alessandro Scotto Di Minico è certo una sicura promessa dell’arte dello scrivere. Non un calligrafo, si badi bene, non si tratta per lui di esercizi sterili di composizione poetica. Egli mostra una sua matura accortezza di elaborazione, per cui mira a trasmettere attraverso la pagina non semplicemente la sua abilità verbale, bensì nel contempo intera la sua interiorità, nel momento in cui mette mano alla penna. Ed ecco che egli ci mette a nudo questa interiorità, facendo nel contempo leva sulla sonorità della sua versificazione. Ci spiattella così tutta la desolazione che lo affligge, tutto il disagio che soffre in questo mondo a chiunque per tanti versi così avverso e nemico.

Viene alla luce contestualmente il suo bagaglio culturale, fatto di importanti letture ed esperienze artistiche stratificatesi negli anni, che ispirano e corredano le sue cose, dove si intravede una personale visione della espressione lirica. Una intelaiatura classicistica, per riannodarci a quanto sopra, pur andando a innervare una esposizione del tutto attuale nata dall’esperienza che l’autore ha vissuto sulla propria pelle, sembra a prima vista essere sottesa alla sua scrittura, con l’uso frequente di termini e stilemi della più collaudata ed aulica tradizione letteraria, che egli riporta in onore. Scotto Di Minico si riallaccia senz’altro a questa antico patrimonio, nel presentare ai lettori questa sua specie di riflessione sul tempo, in cui egli, raccontando le sue esperienze biografiche individuali, familiari, sentimentali, descrive a suo modo il suo passaggio alla vita adulta.

E appare lampante come questo passaggio, che del resto egli ha ben fissato e cristallizzato nel titolo dell’opera, si compia attraverso l’immunizzazione ed esorcizzazione che egli s’addestra a compiere del negativo che investe ogni giorno il nostro cammino: “ Entra il male informe - egli scrive in una sua lirica - con breve preavviso e le braccia e le mani s’agitano, avvertono freddo “. Qui si coglie la misura del suo messaggio, della sua diagnosi del nostro essere al mondo che lui vuole comunicarci: una veduta, questa sua, bastante da sola a dare ragione di tutte o quasi le sue manifestazioni in versi, che danno vita a questa opera prima.

                                                                     Gerardo Allocca 

sabato 1 febbraio 2025

FLAW 4

 L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio


Salvatore Emblema - Senza titolo



E ritorniamo alla narrativa. Dopo la parentesi poetica di gennaio, con l'augurio che l'anno finito in prosa cominciasse in poesia, possiamo dire che così non è stato e perciò ridiamo voce alla prosa.

Ebbene, con quali nuove? In realtà le nuove ci sono, ma sono vecchie, cioè, direbbe il nostro maestro Giordano Bruno, nihil sub sole novum, le stesse cose ritornano, come poi direbbe un altro autore di rilievo, questa volta del novecento, l'austriaco Robert Musil.

E fossero belle, almeno? Ma purtroppo niente del genere, e ci tocca sorbirci le stesse dolenti note, che la cultura italica è in mano a clan artistici, che tutto è gestito in questo paese da poteri meschini e personalistici, che il mondo va di male in peggio sulla strada della globalizzazione più sfacciata, avente il suo fulcro nei media, attraverso cui oligarchie esercitano la loro dittatura.

Bè, che altro aggiungere? Che la cultura genuina, e noi speriamo di appartenervi, non può farci nulla, impotente com'è, mentre la cultura ufficiale di questo mondo, che genuina non è, non ha la minima trasparenza per far sentire la sua voce, per cui sta zitta.

Insomma, graditissimi lettori di questo blog, non ho che da offrirvi un nuovo brano dal mio romanzo Lungo il muro, che costituisce il seguito di Flaw 3 di dicembre, sicuro che, se pure non dovesse incontrare il vostro favore, sarà senz'altro un degno parto della umana spiritualità.

Un prodotto doc, dunque, di cui potrete avvalervi senza alcun pericolo di nocività, a differenza della falsità della letteratura pubblica italica dei Baricco e delle Maraini a disposizione sul mercato. 



Segue da FLAW 3 dell'1 dicembre 2024

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  A maggior ragione si comprenderà ora che con internet si possono anche consultare testi di biblioteca rari, giocare a scacchi, pagare tasse, partecipare a premi di poesia e prenotare biglietti per il circo, nonché gli antichi Egizi, la filosofia persiana, il the end del film, il riduttore della spina elettrica, 8 limoni, 2 chili e 300 di manzo, il panorama sul fiume. Non si potrà, invece battere il record dei 300 a ostacoli, scrivere l’Adone, colloquiare con Annibale, fare di una nullità letteraria come Baricco un genio della letteratura, cambiare la propria data di nascita, volare come Icaro, il raccordo a U del tubo di scarico della lavatrice.

  Connettersi alla rete telematica significa in pratica che, se uno è fumatore, le vedute della penisola sorrentina si possono fotografare sul post  recandovisi  per  esempio  in  automobile,  se uno non lo è, la misura delle proprie scarpe può essere 39, 41, 43, 45 o che. Non connettersi vuol dire che si intende con civiltà i primi sfruttamenti di schiavi da parte dei faraoni per la costruzione della Sfinge? O la legge del taglione presso gli Assiri? In alternativa si può acquistare un anello d’oro dal gioielliere o fermarsi allo stop.

  Internet rappresenta l’ultima frontiera della tecnologia, la moltiplicazione delle potenzialità di comunicazione tra gli uomini, la ulteriore trasformazione del mondo in un villaggio globale, la tuttologia del momento, compresa la cretineria diffusa in certi settori, a parte naturalmente l’assassinio della donna sotto il ponte, lo scontro sulla superstrada all’altezza del Km 47, la rata del 3° trimestre dell’assicurazione, il licenziamento del rappresentante di commercio, il divorzio di Raffaele e Roberta, il decesso dell’avvocato, il guasto del televisore.


  Due parallele lungo il loro decorso insomma s’incontrano o non s’incontrano? Ignorandolo, mi pare scontato che un clavicembalo suoni diversamente da un pianoforte, cosicché è illusorio, prendendo ad esempio Chopin, far funzionare una ruspa, a meno che non vi sia l’intervento di uno storico, che spieghi perché il grande Napoleone fu sopraffatto, sulla scorta e in forza dell’articolo 235, il quale contempla la necessaria dotazione per un cane a passeggio della museruola, salvo i casi previsti dalla legge di pesca di frodo o di mancata corresponsione dell’affitto del posto barca nella darsena,  escluso quando il soggetto disponga di patente nautica scaduta e porto d’armi falso che possano mai eventualmente giustificare la disfatta di Waterloo.


(continua)


mercoledì 1 gennaio 2025

IL TROUBADOUR XXV - I

 L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio


Henry Matisse - Femme au balcon






Tradizione di questo blog vuole che l'anno nuovo cominci con la poesia. Sarà forse, chi sa - ma non nelle intenzioni programmatiche, perché nata così come semplice successione di azioni, lo confesso - una scelta augurale, nella speranza che un anno, finito nella prosa, prenda il via nella poesia. Auguri certo, ma quanto circospetti e scettici! 
Un mondo come questo, nella morsa della globalizzazione internazionale, non promette niente di buono e un'Italia come l'attuale, già prima in preda a forze pseudodemocratiche, e ora sempre più in mani autoritarie e sorde, memori ed eredi di regimi del passato, come pure, nel campo culturale, gestita da clan, il cui unico scopo, sia pure ammantato di pie intenzioni, è mantenere la propria egemonia nel paese, non promette niente di meglio.
Dunque, un augurio pro forma più che altro in un periodo in cui gli auguri si sprecano e tanto per darsi una carica per il futuro. Basti ricordare la recente cronaca, con la Nazionale della letteratura presentata da improvvisati selezionatori, privi di qualunque titolo nel merito, ma investiti di altrettanto arbitrari incarichi statali, alla Buchmesse di Frankfurt, per essere presi da istinti vomitevoli e toccare con mano la rozzezza e volgarità della cultura pubblica di oggi.
Ma non roviniamoci quel tanto di festa che si annuncia in prospettiva, e pensiamo alla poesia. Una poesia, di cui qui offro qualche esempio dalla mia produzione già pubblicata presso Amazon, che si impernia sui miei soliti presupposti compositivi, già in passato illustrati su questo blog. Essa valga almeno per un pò, il tempo di una lettura e di una per così dire degustazione, a gettare nel dimenticatoio momentaneo tutto il deteriore e la vergogna che abbiamo d fronte agli occhi e a metterci, per un pò, ripeto, almeno per un pò, a contatto con la genuinità e l'elevatezza della poesia più pura.






DOCCIA FREDDA

  

Le ragnatele non è che pendessero

fitte e spesse dovunque nella casa,

qua e là c’erano ariose stanze, invero,

luminose e linde con bei quadri a iosa.

La girai tutta quanta come un ospite,

infine, uscendo, vidi ci abitavo

da una vita, mi ci specchiai di fronte,

quasi l’autoritratto dipingevo.

 

……….

 

E vidi squallide distese antartiche,

il sole a picco nel mezzo al Sahara,

l’arenile in preda al maltempo e barche

alla deriva o sfasciate, del dio ira,

il mezzodì di petali di melo

rosa e il grido dell’alba all’orizzonte,

la banderuola pazza nel suo ballo

al fortunale, lo zero costante.

 


ULTIMO BOLLETTINO

 

L’alba è lo stesso, che non puoi toccare,

l’onda che sempre si disfa e mai regge

o il rondò impossibile a trattenere.

Lo stesso quell’odore che le piogge

sempre ai prati regalano e poi rubano,

 il chiar di luna che mai può comprare

la notte per quanto il forziere pieno,

il pupazzo di neve che di sciogliere,

pur ad arte, non manca il primo sole.

A curare poiché i nostri gerani

nella nostra assenza nessuno volle,

ci bruciò il lampo cavi e capannoni,

provvide il vento a strappare rabbioso

le nostre tende da sole al balcone,

saccheggiarono a noi, varcato il passo

alle Alpi, le are, i fori ed ogni bene

i vandali, con le legioni in fuga.

Dei nostri legni al rientro dalle rotte

dell’Indie nient’altro sul bagnasciuga

che rottami ed armature distrutte

ai Caraibi, che la burrasca ai gorghi

sparse, salpati per le colonie, ori,

spezie esotiche, brillanti, quei carghi

per il trono a esigere e i suoi splendori.  

 E’ lo stesso ora che una scala in pietra

antica, a un portale che mai si vede

eretta, e che sale, sale senz’altra

scelta che salire né scorge il piede.