L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio
Pablo Picasso
Questa la presentazione You tube del mio ultimo romanzo, Il salvacondotto per Balveno
L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio
Giotto - Gioacchino tra i pastori
Si avvisa che la pubblicazione prevista in giornata è rinviata al 6 dicembre. In sostituzione si allega un video, per celebrare il 350° della morte di Giovanni Boccaccio (1313-1375)
L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio
Salvatore Emblema - Senza titolo
Nell'ottica della riscoperta e valorizzazione della sua produzione, riproponiamo un ulteriore video già uscito del titolare di questo blog, nell'auspicio che valga come una stimolante e gradita visione
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Paul Klee - Armonia della flora nordica
Nell'ottica della riscoperta e valorizzazione della sua produzione, riproponiamo un ulteriore video già uscito del titolare di questo blog, nell'auspicio che valga come una stimolante e gradita visione
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Paul Klee - Magia dei pesci
L’eretico
Bruno riapre i battenti con il recupero di un video del 2011 con ben 8000 visualizzazioni e oltre, Gerardo Allocca s'interpreta. Questo blog
continua cosi la sua politica della riscoperta e valorizzazione della
produzione pregressa del suo titolare. Spero sia una stimolante e gradita
visione
L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio
Giorgio De Chirico - Orfeo solitario
Ed eccoci al mio
tradizionale post annuale dedicato alla letteratura greca classica, con cui
questo blog chiude provvisoriamente i battenti per l’intervallo estivo. E’ un
tributo alla grandezza e valore storico dei testi del mondo antico in lingua
greca, che vuol essere contemporaneamente un tributo alle sorgenti stesse della
letteratura. Poc’altro da aggiungere. Seguono, orbene, nella mia traduzione
personale, confrontata con certune altrui già esistenti, 6 testi: due dell’età
ionia, precisamente due frammenti di Alceo, il poeta della libertà di Mitilene; due testi dell’età attica, uno del tragediografo per antonomasia, Sofocle,
precisamente dall’Antigone, uno dall'oratoria di Demostene, il nemico di Filippo di Macedonia; sono presenti poi un brano dalle Siracusane di Teocrito, il principale autore degli
Idilli, in età ellenistica, e uno dalla storiografia di Polibio, in età romana. Un quadro abbastanza ampio ed eterogeneo del mondo
classico greco in letteratura, con il quale dò il mio arrivederci a settembre
ALCEO - Fr. 67
Mai altro tu
coltiva più che la vite!
TEOCRITO - IDILLIO
XV (Le siracusane), vv. 112-135
Sono ai suoi piedi i
frutti del momento,
quanti sfoggiano le
slanciate querce,
tenere piantine in cestini
argentei,
flaconi in alabastro e oro
d’unguento
sirio e ogni dolce
allestito da donne
sulla madia, impastando ad
ogni fiore
l’alba farina tritata, e
ciascuno
che si ottiene con il
soave miele
e il liquido olio, d’animale ogni sorta
terrestre o pennuto.
Verdeggianti ombre
sono approntate ricche di
aneto
fragrante. Poi amorini
torno torno
vi aleggiano, pari a
piccini usignoli
di ramo in ramo in volo,
nel rodare
le loro ali durante
lo sviluppo.
Lì ebano, lì oro, lì in
bianco avorio aquile
recanti a Zeus Cronio il
giovin coppiere
e in cima, di più ancora
del sopore,
soffici e molli tappeti di
porpora.
Si vanteranno a Mileto e i
pastori
a Samo: noi l’abbiamo
allestito
il giaciglio
all’incantevole Adone.
Stanno abbracciati Cipride
ed Adone
con rosee braccia, ne ha
il consorte
diciotto o diciannove
d’anni, ha il bacio
che non raspa, ha il rosa
attorno alle labbra
ancora. Sia Cipride col
suo sposo
beata ora, ché all’alba
con la rugiada
lo trarremo noi tutte
quante insieme
dove le onde sul lido si
rovesciano
e, a chiome slegate e
vesti cadenti
fino ai piedi, ma con il
seno esposto,
un’afflitta cantilena
innalzeremo.
DEMOSTENE - I
FILIPPICA (38-40)
Dizione della
epistola
Molto purtroppo di quanto dato in lettura risponde al vero, per quanto possa essere spiacevole all’ascolto. Eppure,
laddove parlando si scartasse tutto quello che può disturbare e anche poi gli
avvenimenti lo lasciassero da parte, allora sarebbe necessario pronunciarsi in pubblico
solo per assecondare. Quando però la piacevolezza nel parlare non si addica, in
realtà si trasforma in uno scapito, sta male giocarsi da soli e, col
posticipare quanto non ci piaccia, restare spiazzati e alla sprovvista rispetto
agli avvenimenti, neppure riuscendo a rendersi conto di ciò, che necessiti a
coloro che a dovere affrontino una guerra non inseguire i fatti, ma essi stessi
precederli e ugualmente come uno giudichi corretto che un comandante conduca le
milizie, così anche i responsabili conducano le azioni, dimodoché le cose che a
loro sembrino appropriate si facciano e non si vedano necessitati a stare
appresso a quelle che avvengono. Voi al contrario, cittadini di Atene, dotati
quantunque di forze militari più ingenti di tutti, navi, soldati, cavalli,
entrate finanziarie, mai fino a questo giorno avete attinto a qualcuna di tali
risorse per le necessità e non trascurate per niente di contrastare Filippo così come
i barbari fanno a pugni. E quelli effettivamente, se centrati sempre si volgono
al colpo, e, se raggiunti da un’altra parte, dirigono le mani di là; lanciare
assalti o stare in guardia faccia a faccia non sono capaci e nemmeno ne hanno
voglia
SOFOCLE - ANTIGONE
(Prologo, vv. 1-38)
Antigone: Capo
d’Ismene, sorella mia, e nostro,
mi dici che infamia frutto
di Edipo
non porti ancora a effetto
Zeus noi vive?
Qual specie di
costernazione e iattura
o qual di vergogna e di
disonore
che manchi nelle tue e
anche mie rovine?
E ora, che si vocifera in
più al popolo
abbia il governo imposto
come editto?
Ti consta questa voce? O
tu l’incombere
di impicci da nemici a
amici ignori?
Ismene: Sugli amici nulla appresi né in bene
né in male, da che la
morte per mano
d’entrambi rapì i nostri
due fratelli.
Lontano partita l’armata
argiva,
da questa notte, di nulla
m’accorgo
già più, né avventurata o
meno d’essere
Antigone: Ne ero al
corrente, e perciò fuori casa
all’ingresso ti feci qui
venire,
perché udissi da sola i
miei detti.
Ismene: Che
avviene? Noto parli con sospetto
Antigone: Creonte, tu ignori che ha reso pompa
di tumulo a uno solo dei
due nostri
fratelli, all’altro no,
recando oltraggio?
Equamente, dicono, con
Eteocle
si sia regolato a norma di
legge,
con lustro sotterrandolo
per l’Ade.
La salma tutt’altro
dell’infelice
Polinice caduto egli
decreta
non vi sia chi seppellisca
o commiseri,
senza tomba, al contrario
e non compianto
resti, attrazione al pasto
di uccelli.
Queste disposizioni si
mormora
valgano anche per te e per
me, compresa
me sappi, e stia per
presentarsi qui
lui stesso a proclamarlo
chiaro e tondo
questo editto per chi non
l’abbia inteso.
E che si stesse in guardia: a chi in qualcosa
disobbedisse si riservi
pena
di morte in città per
lapidazione.
Questo t'aspetta: e mostrerai ora in fretta
se possiedi sangue eletto o degenere.
POLIBIO -
STORIE (III 116, 9-1)
[Con la battaglia di Canne-ndt] in quel periodo anche Lucio Emilio, vittima di acerbe
piaghe subite nell’urto frontale, lui persona che per tutto il corso dei suoi
giorni fino all’ultimo respiro si rese autore, più di qualunque altro, di ogni
gesto patriottico, conobbe la morte. I Romani, quando si misuravano negli spazi
ai margini, fronteggiando gli accerchiatori, reggevano. Via via però che
tutt’intorno cadevano, venendo poco a poco impediti, in ultimo tutti perirono,
tra i quali sia Marco che Cneo, l’anno prima consoli, dopo essersi distinti per
valore e virtù romana nello scontro. E, perdurando l’eccidio di questi e il
combattimento, i Numidi, alle costole dei cavalieri fuggiaschi, trucidarono i
più e altri li bersagliarono sui cavalli. Pochi si dileguarono alla volta di
Venosa, e tra loro Caio Terenzio, condottiero dei Romani, figura che mostrò
pusillanime il cuore e il suo comando pernicioso alla patria
L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio
Vincent Van Gogh - Campi di grano ad Arles
Prosegue la condivisione di mie produzioni video, onde valorizzarle maggiormente. Questo è il mio ultimo, del 24 giugno scorso, dedicato alla poesia
L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio
Salvatore Emblema - Senza titolo
A partire da questo mese mi sono risolto a interrompere per ora la proposizione di nuovi brani dalla mia opera, essendo venuto il momento di rispolverare mie vecchie produzioni, onde valorizzarle maggiormente. Comincerò con un video dell'aprile 2022, che qui allego, dal titolo Finestra Allocca 3.
L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio
Salvatore Emblema - Senza titolo
Questo cappello introduttivo in realtà è una conclusione. Serve, in sostanza, di apertura al brano finale del paragrafo del romanzo Lungo il muro, da cui esso è stato estrapolato sotto il titolo di Flaw. Un inizio che è una fine dunque. Fine di che, poi? Solo di un racconto, com'è in ultimo Flaw, o di altro? Io direi di altro. Questa prolessi la vedrei come una specie di annuncio dell'ultimo giro, secondo quanto avviene nelle corse sportive. Siamo proprio agli sgoccioli, e non solo di Flaw, ma direi in senso lato della cultura di questo paese, e senza voler esagerare, dell'intero globo. Penso che l'homo sapiens sia alla fine di un ciclo. Nato come fu decine di migliaia di anni fa con la cultura e le arti, l'homo sapiens ha finito per mettersele sotto i piedi. L'era della globalizzazione, che stiamo vivendo è la negazione della cultura, perché le manifestazioni intellettuali individuali sono praticamente soppiantate da una cultura massificata, imposta dai media e dai gruppi dominanti del pianeta. L'uomo pensante non esiste più, esiste solo la grande macchina pensante della comunicazione di massa, che incanala a suo arbitrio il pensiero e le manifestazioni culturali. Siamo all'estremizzazione dell'essere nel mondo, in senso heideggeriano, e della banalità della vita quotidiana. Si pensi a un autore come Alessandro Baricco, portato sugli scudi dai poteri pubblici di questo paese e dal favore dei clan letterati che controllano la scena culturale nazionale. Un autore insignificante, che io ho sempre definito alfiere della letteratura debole, debole nel senso della sua pochezza e fragilità. Baricco è la prova lampante del tramonto della cultura e dell'homo sapiens. Presentato alla Buchmesse di Frankfurt come il modello degli scrittori italici, ne costituisce piuttosto la brutta copia, la negazione per la sua sostanziale inettitudine e inconsistenza. Eppure egli viene, come dicevo, portato a modello, segnato a dito della letteratura di questo paese. Non solo qui, ma viene tradotto e letto anche all'estero, Francia, USA, UK, Deutschland, dove viene considerato l'autore italiano per eccellenza attualmente. Ecco, è una spia di un malessere della cultura, siamo veramente sul viale del tramonto. L'homo sapiens va verso il compimento di un ciclo, iniziato non si sa bene quando, ma dai 30 ai 100 mila anni fa, quando subentrò alll'homo di Neanderthal. Un muovo medioevo è alle porte, nel quale ci addentriamo sempre più. Impotente di fronte a questo, non mi resta che lasciare il passo al brano conclusivo di Flaw.
Il problema è, però che internet può divenire
anche una macchina infernale di dominio, altro che strumento di democrazia.
Pensiamo, per dirne una, a una vasca da bagno. Se ci si immerge e ci si deterge
con un bagnoschiuma, può mai essere che un autotreno che passi lì fuori
trasporti travi di acciaio? Direi senz’altro sì, qualora 24 barattoli di
conserva costino di meno e senz’altro no, nell’evenienza che l’aeroplano sia
diretto a Katmandu. Comunque sia, la rete informatica potrebbe divenire
monopolio di pochi, che ne sarebbero così gli autocrati, o addirittura
trasformarsi essa stessa automaticamente in un ingranaggio di controllo delle
persone, conseguentemente convertendosi nell’una o l’altra delle possibilità in
una forma di totalitarismo a spese delle coscienze e delle menti. Il dilemma
democrazia o tirannide è aperto e chissà se il futuro lo scioglierà in tempo
perché l’uomo possa uscirne indenne.Per
ora possiamo solo dire, posto che due rette che s’incrociano a 90° sono
perpendicolari, allo stesso modo due cani che s’incontrano fanno bau, con il
risultato che, dovendosi mettere in viaggio per mare, non è detto che si debba
essere alti 1,72, basta solo che le pere non siano troppo mature e il tassista
al porto non abbia meno di 45 anni, onde non incorra il viaggiatore nel ribasso
del prezzo del gas domestico.
In fin dei
conti il tassista potrebbe chiamarsi Michelangelo, nome che per la sua
risonanza storica condurrebbe senz’altro chiunque a rammentarsi che le pere
troppe mature hanno un cattivo sapore, qualunque sia il volumedelcilindroelacausadell’incendiodi Roma ai tempi di Nerone, con tutto che un
clic può bastare. Il presupposto inderogabile a che ciò sia è che l’evasore
fiscale, uno dei tanti che pullulano in questo paese, non finisca dentro, pena
la decisione della sposa di rinunciare al matrimonio con un secco no.
L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio
Salvatore Emblema - Senza titolo
Credo di averle dette tutte per introdurre i miei brani su questo blog, per cui non ne dirò altre. Parlerò d'altro. Dirò che quest'anno l'inverno è come non si sia visto, il freddo c'è stato sì e no qualche giorno intorno a Natale e ci sono stati tanti casi di temperature al di sopra della media. Insomma non si battono più i denti e raramente viene voglia di starsene chiusi in casa vicino al camino, per così dire. Tuttavia la cultura ufficiale italica non perde occasione di dimostrarsi sempre la stessa, contrariamente al tempo che tende al bello, con tutte le possibili conseguenze riguardo ai cambiamenti climatici, che chi sa dove ci porteranno. Il mondo culturale italico invece è sempre quello, con tutte i suoi annosi e odiosi vizi, per cui persiste nel suo cesarismo di clan culturali nel senso deteriore del termine, sempre quelli e sempre spregevoli, nonché di poteri pubblici attenti unicamente ai propri interessi di parte e null'altro. E pertanto, malgrado il tempo tenda al bello e alla mitezza, la cultura tende al brutto e alla soperchieria, per cui non si vede, per così dire, la fine del tunnel, cioè se mai la vergogna in cui siamo immersi, grazie anche alla globalizzazione internazionale, che facilita l'instaurarsi di oligarchie un pò dovunque, inclini a fare solo i propri affari, potrà aver termine. Per consolarci, forse la lettura di quest'altro brano, sèguito del mese scorso, dai miei romanzi darà una mano
Segue da Flaw 4 dell'1 marzo 2025
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A dire il vero, anch’io ho sognato di
batterlo, ma poi per via della migrazione delle cicogne in autunno le foglie
sono cadute e il prezzo dell’oro è salito, costringendomi a telefonare.
Tuttavia non si può dire che il salto in alto sia come disciplina olimpica più
importante delle cuffie per ascoltare la musica sia in relazione alla cucina
cinese sia al totocalcio, tant’è che nel linguaggio comune si dice comunemente
prendere lucciole per lanterne.
A proposito,
lo sapevate che su internet si può anche scommettere al toto? Un mio amico lo
ha fatto e ha incassato bei 500000, io però non sopporto le cravatte a pois e
adoro invece i calzini a strisce. Voi no? non importa, l’importante in fondo è
che in un triangolo l’altezza sia meno di 35, così almeno in primavera
sbocciano i fiori sugli alberi e al posto di quei barbosi balli mettono quelli
tanto movimentati di oggi, al punto che a un mio nipote giovanissimo è capitato
di calcolare l’area di un cilindro.
Cose
dell’altro mondo, direte? E no, invece, basti dire che sul web l’altro giorno
ho incocciato un cruciverba in cui al 18 verticale si chiedeva il nome del
fraterno amico di Achille. Ebbene, se uno avesse incasellato, che dire,
Melchiorre, la luna non avrebbe potuto essere lo stesso piena e la pubblicità
dello pneumatico dire ugualmente la gomma che scia sull’asfalto? E allora,
avendo io incasellato Melchiorre, non è successo lo stesso che hanno bussato al
mio campanello e indovinate chi era? Uno che aveva sbagliato indirizzo. Dico
io, ma i papaveri non stanno tra i campi? Possono mai abitare al mare? La
lezione mi è servita per imparare che su internet si può perfino vendere la
propria automobile.
L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio
Come introdurre il brano di
questo mese sul mio blog? Potrei dire che si rifa' al mio solito stile, ma
questo l'ho già detto in passato. Allora dirò che continua il mio discorso in
tema di cultura contemporanea, mostrando la sua eterogeneità, ma anche questo
l'ho già affermato altre volte. Mi toccherà dire forse che in sostanza quasi
nulla cambia nella mia letteratura, anche se tutto cambia quanto a soggetto da
raccontare, e anche in questo mi ripeto. Aggiungere che anche il panorama della
cultura ufficiale italica rimane il medesimo, gestito com'è dai soliti clan
letterari e dai soliti poteri personalistici non è per me una novità. A questo
punto mi pare di non poter dire proprio nulla, anche se forse ho detto tutto
quello che bisognava dire. Buona lettura con questo Flaw 5, sèguito del Flaw 4
del mese scorso, in definitiva.
Segue da FLAW 4 del 1° febbraio 2025
___________________________________
Waterloo fu in realtà una tappa provvisoria
che non fermò il corso degli eventi, perché poi con il luglio del 1830 e, in
specie con il famoso ’48 la rivoluzione liberale divenne inarrestabile e i
principi del ventennio napoleonico si affermarono comunque in Europa con il
venir meno della Restaurazione, a conferma ulteriore che, disponendo un vaso
con fiori sul davanzale, se è estate, si può sudare, se è inverno, il
riscaldamento può essere a legna. Ugualmente, ammesso che si sia a carnevale,
non è tassativo volare a Rio per folleggiare, anzi le tettoie in legno si
installano sui terrazzi. Le stesse non trasmettono segnali tivù, per quanto sia
ben risaputo che al ristorante in fatto di menu non vale l’espressione aut aut,
quindi, se uno opta per delle pennette al forno, non deve necessariamente poi
acquistare il giornale in edicola.
Addirittura
c’è chi, dopo le pennette al forno, se ne va al cinema e altri che partono in
treno per Parigi, lasciando correre quelli che, essendo prossimo il Natale,
fanno scorta di addobbi per l’albero, soprattutto considerando che per effetto
della legge sul fumo di sigarette il 78% delle persone a colazione prende il
caffelatte.
Visto che ci
siamo, premesso che il fumo può essere nocivo, non è detto che uno, uscito di
casa con l’impermeabile, debba dopo ingranare per forza la quinta in
automobile: e via, mettiamo che non prenda l’autostrada, sarebbe un incosciente
a farlo! Ecco perché occorre sempre raccomandare la prudenza quando si opera in
borsa, che so, impegnarsi in titoli ad alto rischio può esporre se non altro a
una polmonite, dato il freddo degli ultimi giorni e il vento artico per le
strade.
La prudenza
insegna invece a coprirsi se il caso con cappello, sciarpa e guanti, evitando
così di incorrere in contravvenzioni per l’alta velocità al volante, se non
altro durante il periodo pasquale, quando per l’appunto, se il tempo non è
favorevole e c’è la neve sulle montagne, le lettere raccomandate vanno pur
sempre ricevute dietro apposizione di firma alla presenza del postino. La
circostanza impone l’autenticità della firma, da cui si capisce che se il limite
al volante è 70 orari, non sta bene parlare a bocca piena ad un banchetto,
mentre se il segnale impone al massimo i 40, val la pena infilare nel taschino
di un abito scuro un fazzoletto con la cocca in bell’evidenza. Questo in
ossequio al motto decoubertainiano l’importante non è vincere, benché il record
resti sempre 4 e 75.
Il battesimo di un
giovane poeta, Scotto Di Minico
Quante sono in giro le Cassandre che giurano la poesia sia
ormai finita? In tanti si affannano a celebrarne i funerali e la danno per
morta e sepolta. Eppure c’è chi lavora per darle nuova linfa e riportarla in
salute
Per far un esempio, in tempi recenti abbiamo tenuto a
battesimo un giovane poeta, che si affaccia sulle scene di questa arte,
Alessandro Scotto Di MInico. Difatti non è molto che è uscita la sua prima
raccolta, Il trapasso della gioventù. Essa testimonia che la poesia non è
affatto morta e può guardare avanti con fiducia.
C’è, oltre al resto, un fattore che ispira ottimismo per il
destino della poesia sulla scorta del contributo di questo poeta ai primi
passi, la sua impronta classica, che assicura una continuità nel tempo. Una
delle sue peculiarità è in realtà un solido impianto letterario ancorato alla
tradizione poetica antica, sì da ricordare la massima del francese André
Chenier faisons des vers antiques sur des pensers nouveaux. E’ come se
Alessandro Scotto Di Minico volesse scrivere intorno al nostro mondo così com’è
oggi e alle sue proprie esperienze in esso, a sfondo principalmente
sentimentale o familiare o comunque generazionale, con l’occhio e l’orecchio
trasmessogli dalla sua educazione classica di studente liceale che fu, non
senza una sana e formativa immersione ed escursione sulle espressioni a noi più
prossime della cultura ed arte attuale.
Si può nella lettura pertanto toccare con mano quale sia la
robustezza e la vitalità della versificazione di questo giovane esponente della
poesia corrente, che si accinge a entrare nella militanza attiva dell’esercizio
artistico.
E non importa che egli dovrà affrontare senz’altro le
resistenze, quando non l’avversione, delle cerchie letterarie di mestiere, in
Italia così spesso arroccate in clan che perseguono scopi personalistici e si
riverberano su una stampa cartacea e video tendenziosa e non obiettiva in
ossequio a finalità machiavelliche, dettate da interessi di parte. Il suo
compito dovrà essere comunque di dar retta esclusivamente alla sua coscienza
poetica, onde realizzare delle creazioni ad essa rispondenti in pieno, al di là
dell’influsso nefasto che gli proverrà dall’esterno, in special modo dalle
conventicole letterarie e dai media, ed è da credere che egli terrà fede a
questo progetto.
Alessandro Scotto Di Minico è certo una sicura promessa
dell’arte dello scrivere. Non un calligrafo, si badi bene, non si tratta per
lui di esercizi sterili di composizione poetica. Egli mostra una sua matura
accortezza di elaborazione, per cui mira a trasmettere attraverso la pagina non
semplicemente la sua abilità verbale, bensì nel contempo intera la sua
interiorità, nel momento in cui mette mano alla penna. Ed ecco che egli ci
mette a nudo questa interiorità, facendo nel contempo leva sulla sonorità della
sua versificazione. Ci spiattella così tutta la desolazione che lo affligge,
tutto il disagio che soffre in questo mondo a chiunque per tanti versi così
avverso e nemico.
Viene alla luce contestualmente il suo bagaglio culturale,
fatto di importanti letture ed esperienze artistiche stratificatesi negli anni,
che ispirano e corredano le sue cose, dove si intravede una personale visione
della espressione lirica. Una intelaiatura classicistica, per riannodarci a
quanto sopra, pur andando a innervare una esposizione del tutto attuale nata
dall’esperienza che l’autore ha vissuto sulla propria pelle, sembra a prima
vista essere sottesa alla sua scrittura, con l’uso frequente di termini e
stilemi della più collaudata ed aulica tradizione letteraria, che egli riporta
in onore. Scotto Di Minico si riallaccia senz’altro a questa antico patrimonio,
nel presentare ai lettori questa sua specie di riflessione sul tempo, in cui
egli, raccontando le sue esperienze biografiche individuali, familiari,
sentimentali, descrive a suo modo il suo passaggio alla vita adulta.
E appare lampante come questo passaggio, che del resto egli
ha ben fissato e cristallizzato nel titolo dell’opera, si compia attraverso
l’immunizzazione ed esorcizzazione che egli s’addestra a compiere del negativo
che investe ogni giorno il nostro cammino: “ Entra il male informe - egli
scrive in una sua lirica - con breve preavviso e le braccia e le mani
s’agitano, avvertono freddo “. Qui si coglie la misura del suo messaggio, della
sua diagnosi del nostro essere al mondo che lui vuole comunicarci: una veduta,
questa sua, bastante da sola a dare ragione di tutte o quasi le sue
manifestazioni in versi, che danno vita a questa opera prima.
L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio
Salvatore Emblema - Senza titolo
E ritorniamo alla narrativa. Dopo la parentesi poetica di gennaio, con l'augurio che l'anno finito in prosa cominciasse in poesia, possiamo dire che così non è stato e perciò ridiamo voce alla prosa.
Ebbene, con quali nuove? In realtà le nuove ci sono, ma sono vecchie, cioè, direbbe il nostro maestro Giordano Bruno, nihil sub sole novum, le stesse cose ritornano, come poi direbbe un altro autore di rilievo, questa volta del novecento, l'austriaco Robert Musil.
E fossero belle, almeno? Ma purtroppo niente del genere, e ci tocca sorbirci le stesse dolenti note, che la cultura italica è in mano a clan artistici, che tutto è gestito in questo paese da poteri meschini e personalistici, che il mondo va di male in peggio sulla strada della globalizzazione più sfacciata, avente il suo fulcro nei media, attraverso cui oligarchie esercitano la loro dittatura.
Bè, che altro aggiungere? Che la cultura genuina, e noi speriamo di appartenervi, non può farci nulla, impotente com'è, mentre la cultura ufficiale di questo mondo, che genuina non è, non ha la minima trasparenza per far sentire la sua voce, per cui sta zitta.
Insomma, graditissimi lettori di questo blog, non ho che da offrirvi un nuovo brano dal mio romanzo Lungo il muro, che costituisce il seguito di Flaw 3 di dicembre, sicuro che, se pure non dovesse incontrare il vostro favore, sarà senz'altro un degno parto della umana spiritualità.
Un prodotto doc, dunque, di cui potrete avvalervi senza alcun pericolo di nocività, a differenza della falsità della letteratura pubblica italica dei Baricco e delle Maraini a disposizione sul mercato.
A maggior ragione si comprenderà ora che con
internet si possono anche consultare testi di biblioteca rari, giocare a
scacchi, pagare tasse, partecipare a premi di poesia e prenotare biglietti per
il circo, nonché gli antichi Egizi, la filosofia persiana, il the end del film,
il riduttore della spina elettrica, 8 limoni, 2 chili e 300 di manzo, il
panorama sul fiume. Non si potrà, invece battere il record dei 300 a ostacoli,
scrivere l’Adone, colloquiare con Annibale, fare di una nullità letteraria come
Baricco un genio della letteratura, cambiare la propria data di nascita, volare
come Icaro, il raccordo a U del tubo di scarico della lavatrice.
Connettersi
alla rete telematica significa in pratica che, se uno è fumatore, le vedute
della penisola sorrentina si possono fotografare sul post recandovisi
per esempio in
automobile, se uno non lo è, la
misura delle proprie scarpe può essere 39, 41, 43, 45 o che. Non connettersi
vuol dire che si intende con civiltà i primi sfruttamenti di schiavi da parte
dei faraoni per la costruzione della Sfinge? O la legge del taglione presso gli
Assiri? In alternativa si può acquistare un anello d’oro dal gioielliere o
fermarsi allo stop.
Internet
rappresenta l’ultima frontiera della tecnologia, la moltiplicazione delle
potenzialità di comunicazione tra gli uomini, la ulteriore trasformazione del
mondo in un villaggio globale, la tuttologia del momento, compresa la
cretineria diffusa in certi settori, a parte naturalmente l’assassinio della
donna sotto il ponte, lo scontro sulla superstrada all’altezza del Km 47, la
rata del 3° trimestre dell’assicurazione, il licenziamento del rappresentante
di commercio, il divorzio di Raffaele e Roberta, il decesso dell’avvocato, il
guasto del televisore.
Due parallele
lungo il loro decorso insomma s’incontrano o non s’incontrano? Ignorandolo, mi
pare scontato che un clavicembalo suoni diversamente da un pianoforte, cosicché
è illusorio, prendendo ad esempio Chopin, far funzionare una ruspa, a meno che
non vi sia l’intervento di uno storico, che spieghi perché il grande Napoleone
fu sopraffatto, sulla scorta e in forza dell’articolo 235, il quale contempla
la necessaria dotazione per un cane a passeggio della museruola, salvo i casi
previsti dalla legge di pesca di frodo o di mancata corresponsione dell’affitto
del posto barca nella darsena, escluso
quando il soggetto disponga di patente nautica scaduta e porto d’armi falso che
possano mai eventualmente giustificare la disfatta di Waterloo.
L'eretico Bruno costituisce l'organo ufficiale dello scrittore (narratore e poeta) Gerardo Allocca, che vi pubblica a tutti gli effetti legali suoi contenuti letterari o saggistici. Si diffida chiunque dal riprodurli in parte o integralmente, essendo protetti dal diritto d'autore. Già dal nome il blog L'eretico Bruno tradisce la sua diretta correlazione con il filosofo nolano. E se da un lato il riferimento ad un eretico finito sul rogo non è proprio di buon auspicio, dall'altro questa intestazione suoni anche come un avviso nei riguardi di certi ambienti e clan al titolare di questo blog ostili che noi nolani abbiamo la testa dura, andiamo fino in fondo e lasciamo un segno non facilmente obliterabile del nostro passaggio
Henry Matisse - Femme au balcon
Tradizione di questo blog vuole che l'anno nuovo cominci con la poesia. Sarà forse, chi sa - ma non nelle intenzioni programmatiche, perché nata così come semplice successione di azioni, lo confesso - una scelta augurale, nella speranza che un anno, finito nella prosa, prenda il via nella poesia. Auguri certo, ma quanto circospetti e scettici!
Un mondo come questo, nella morsa della globalizzazione internazionale, non promette niente di buono e un'Italia come l'attuale, già prima in preda a forze pseudodemocratiche, e ora sempre più in mani autoritarie e sorde, memori ed eredi di regimi del passato, come pure, nel campo culturale, gestita da clan, il cui unico scopo, sia pure ammantato di pie intenzioni, è mantenere la propria egemonia nel paese, non promette niente di meglio.
Dunque, un augurio pro forma più che altro in un periodo in cui gli auguri si sprecano e tanto per darsi una carica per il futuro. Basti ricordare la recente cronaca, con la Nazionale della letteratura presentata da improvvisati selezionatori, privi di qualunque titolo nel merito, ma investiti di altrettanto arbitrari incarichi statali, alla Buchmesse di Frankfurt, per essere presi da istinti vomitevoli e toccare con mano la rozzezza e volgarità della cultura pubblica di oggi.
Ma non roviniamoci quel tanto di festa che si annuncia in prospettiva, e pensiamo alla poesia. Una poesia, di cui qui offro qualche esempio dalla mia produzione già pubblicata presso Amazon, che si impernia sui miei soliti presupposti compositivi, già in passato illustrati su questo blog. Essa valga almeno per un pò, il tempo di una lettura e di una per così dire degustazione, a gettare nel dimenticatoio momentaneo tutto il deteriore e la vergogna che abbiamo d fronte agli occhi e a metterci, per un pò, ripeto, almeno per un pò, a contatto con la genuinità e l'elevatezza della poesia più pura.